Due nastri d’Argento per “I predatori”: miglior regista esordiente e miglior attore non protagonista

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ROMA – Miglior regista esordiente Pietro Castellitto, miglior attore non protagonista Massimo Popolizio. Sono i due Nastri d’Argento conquistati da I predatori, film che segna il debutto alla regia di Pietro Castellitto e che si era già aggiudicato il premio per la miglior sceneggiatura nella sezione Orizzonti al festival del cinema di Venezia 77. Nel cast Massimo Popolizio, Dario Cassini, Anita Caprioli e lo stesso Pietro Castellitto, nonché Manuela Mandracchia, Giorgio Montanini, Marzia Ubaldi, Nando Paone, Vinicio Marchioni e Antonio Gerardi.

“I predatori” è una trascinante commedia nera, con tocchi surreali e sfumature noir. Al centro del racconto i percorsi, con inaspettati incroci, fra una una famiglia borghese, gli annoiati e feroci Pavone, e i popolari ‘Vismara’, armaioli fascisti tendenti al crimine. E’ un film dove sono tutti prede e predatori, con le eccezioni forse dei due componenti più giovani, Federico (interpretato dallo stesso Castellitto) e il piccolo Cesare, capace però di compiere un grave atto. Nella storia, la speranza è nella ricerca della libertà più che in quella della felicità.

Pierpaolo è un medico sposato con Ludovica, affermata regista. Il loro figlio Federico è un laureando in filosofia tiranneggiato da un barone universitario che gli preferisce qualunque altro studente. Le loro vicende si incrociano con quelle di Bruno, primario amico di Pierpaolo, e di sua moglie Gaia, nonché con quelle di Claudio e Carlo, due fratelli che gestiscono un’armeria e fanno parte di un gruppo neofascista. Completano il quadro le mogli e i figli di Carlo e Claudio, nonché un sulfureo personaggio che resterà (di fatto) innominato e che compare solo all’inizio e alla fine.