Per ogni 100 unità di lavoro generate in modo diretto dalle attività dell’e-commerce e del digital retail, si attivano ulteriori 141 unità di lavoro. Infatti, grazie all’apertura del canale di vendita online, dallo studio risulta che il 20% delle imprese ha assunto nuove figure professionali altamente specializzate.
Estremamente rilevanti, come sottolinea nel presentare i dati Lorenzo Tavazzi, partner e responsabile area scenari e intelligence di The European House-Ambrosetti, sono anche gli effetti pro-competitivi dell’e-commerce. Per 7 imprese su 10 i canali di vendita online e offline sono complementari, con valori più elevati tra le Pmi (+10,3 punti percentuali verso la media delle altre imprese), determinando benefici in termini di brand awareness e miglioramento del servizio di post-vendita.
Un ulteriore elemento di sviluppo è l’export digitale. Le imprese dichiarano un aumento delle esportazioni grazie all’adozione del canale online superiore all’8%, con 6 imprese su 10 che riportano inoltre un aumento della base clienti nazionale ed estera.
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