Elezioni amministrative 2021: alle ore 12 affluenza al 12,67%

28

ROMA – E’ del 12,67% l’affluenza alle urne rilevata alle 12 per le elezioni comunali in 1.153 centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Alla precedente omologa del 5 giugno 2016 alla stessa ora aveva votato il 17,99%, ma si votò in un solo giorno.

A Roma, dove le liste presentate sono complessivamente 39, la sindaca ricandidata Virginia Raggi ne schiera 6. Al suo fianco l’ex miss Italia Nadia Bengala e l’ex ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Con Roberto Gualtieri (7 liste) c’è Ubaldo Righetti, campione d’Italia con la Roma di Liedholm nel 1982/1983. L’ex calciatore troverà sull’altro versante una sua vecchia conoscenza: lo storico centrocampista giallorosso Antonio Di Carlo, al fianco di Enrico Michetti (centrodestra). L’avvocato ‘tribuno’ può far conto anche sull’ex capitano biancoceleste Angelo Gregucci e sull’attore comico Pippo Franco. Quanto a Carlo Calenda ha puntato su una sola lista capeggiata da un’imprenditrice.

A Milano il sindaco Beppe Sala, che ha al suo fianco ben otto liste e l’ex campione di ciclismo Gianni Bugno, dovrà vedersela con Luca Bernardo per il centrodestra e con la manager Layla Pavone per i 5 stelle. Tra i candidati anche anche un no vax della lista del Movimento 3V. La capolista della Lega è la presidente di Federfarma Lombardia Annarosa Racca, quello di FdI è il giornalista Vittorio Feltri.

A Napoli complessivamente sono sette i candidati sindaco: oltre a Gaetano Manfredi (Pd e M5s) e Catello Maresca, c’è Antonio Bassolino e Matteo Brambilla (dissidenti 5s). Non manca un aspirante primo cittadino del movimento 3V, area no vax e no Green pass.

Diciannove le liste presentate a Bologna, a sostegno di otto candidati. Matteo Lepore, sostenuto da Pd e 5s, schiera, oltre alla sardina Mattia Santori, la prof di Patrick Zaki Rita Monticelli. L’avversario di centrodestra è Fabio Battistini. Il candidato Andrea Tosatto è sostenuto da 3V – Verità libertà.

A Torino le liste sono 30 a sostegno di 13 candidati sindaco, tra cui Stefano Lo Russo per il centrosinistra, Paolo Damilano per il centrodestra e Valentina Sganga per il M5s. Tra le altre, anche qui spunta la 3V per la libertà vaccinale, mentre tra i candidati consiglieri nel centrosinistra c’è il musicista Max Casacci dei Subsonica. Nel più piccolo Comune italiano per popolazione, Monterone in provincia di Lecco, l’unica lista ritenuta valida per le elezioni è stata quella del Partito Gay per i diritti LGBT+.

Nelle grandi città, se il centrodestra si presenta sempre unito, l’asse giallorosso al primo turno decolla solo a Bologna e Napoli (nelle altre realtà dovrà, eventualmente, consolidarsi in fase di ballottaggio). Pd e 5s corrono insieme in Calabria (dove si vota anche per il rinnovo della carica del presidente e del consiglio regionale) a supporto di Amalia Bruni, che tuttavia viene insidiata da altri due candidati di area centrosinistra: Luigi de Magistris e l’ex governatore dem Mario Oliverio. Il centrodestra resta, invece, compatto a supporto di Roberto Occhiuto.