Elezioni, Gelmini: “Non ho nostalgia di Forza Italia”

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RIETI – “Non ho nostalgia di Forza Italia perché nell’ultima Forza Italia non mi riconoscevo. Avevo fatto una battaglia dentro il partito anche con altri colleghi perché ritenevo che lo sbilanciamento a destra fosse lontano dai suoi ideali. Credo che la coalizione di centrodestra abbia funzionato finché Forza Italia svolgeva il suo ruolo. Non ho potuto che prendere atto di una decisione per me non facile che è quella di portare avanti i valori nei quali ho sempre creduto in Azione e nel Terzo Polo”. Lo ha spiegato la ministra per gli affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, in videocollegamento alla terza festa nazionale della Confederazione Aepi, l’associazione europee di professionisti e imprese.

“Che Meloni e Letta scappino da un confronto televisivo che Calenda e Renzi chiedono da mesi è la prova che la certezza di aver già vinto non c’è. Noi abbiamo fatto la scelta più difficile, quella di continuare con il metodo introdotto da Draghi. Nel paese trovo grande rispondenza: c’è un’Italia che è stanca di slogan e propaganda e guarda alla nostra coalizione”, ha proseguito Gelmini.

In merito alla possibilità che il Terzo Polo prenda più voti di Forza Italia, il ministro Gelmini ha affermato: “Credo nel buon senso degli italiani e credo sappiano che il Paese non può tornare indietro perdendo tempo. Non credo che le coalizioni di destra e sinistra siano attrezzate per governare il Paese. Per questo, come propone il Terzo Polo, dobbiamo fare tutti un passo indietro e sostenere chi è in grado di salvare l’Italia e costruire una coalizione che si basi su quell’agenda che è stata solo in parte fatta”.

“Non credo Draghi abbia anche questa volta l’ambizione di diventare politico, ma sono convinta che sia un servitore dello Stato. Non dobbiamo chiedere a lui cosa vuol fare, dobbiamo chiedere alle forze politiche cosa vogliono fare, se sono interessate a salvare l’Italia. Ci sono forze politiche che in questo momento hanno la maturità per dire che in questo momento serve Draghi e altre che dicono di essere più brave di lui”, ha concluso.