Come collettivo si fanno chiamare Fearless Five – un quintetto qui affiancato dal sassofonista ospite Joe Lovano per un album di musica interamente originale, plasmato con senso dell’avventura e slancio, mentre la connessione italo-americana attinge a un comune bacino di immaginazione.
Due i concerti previsti al momento per la presentazione di Corners: il 21 novembre al Teatro Massimo di Cagliari, all’interno del cartellone dello European Jazz Expo, e il 6 dicembre al Cinema Courmayeur per la Saison Culturelle di Courmayeur. Ospite del Festival Nicolini in Jazz di Piacenza, Enrico Rava sarà anche in concerto il 22 ottobre con Attilio Zanchi e Robert Bonisolo, mentre il 23 ottobre terrà una masterclass con gli allievi del Conservatorio Nicolini. Il 23 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Enrico Rava sarà in concerto in duo con Stefano Bollani.
“Corners” è ricco di melodie evocative, rappresentative dello stile lirico caratteristico di Rava ma anche di nuove sfaccettature, portate al tavolo dai suoi più giovani complici così come dalla sensibilità unica di Lovano, capace di adattarsi a qualsiasi musicista, linguaggio e ambiente. Rava e Lovano sono vecchie conoscenze la cui collaborazione nel disco del 2019 Roma (ECM 2654) ha spinto il quotidiano francese Le Monde a scrivere «due tra i più grandi del jazz – musicisti di intensa espressività». Il chitarrista Francesco Diodati è l’unico membro del nucleo storico ad aver già suonato con Rava in altre formazioni. «Capisce esattamente ciò di cui ho bisogno o che mi piace, e in qualche modo questo si trasmette alla band. Posso lasciarli molto liberi in quello che fanno, non ho davvero bisogno di dare loro istruzioni», afferma il leader.
Il programma è composto da brani originali di Rava, Lovano e di tutti i membri dei Fearless Five. Spiega Rava: «Dato che hanno tutti le proprie band, dove sono leader e compositori, ho pensato avesse senso far sì che ciascuno di noi contribuisse con dei brani al nuovo album – questo rende Corners piuttosto diverso dai miei altri dischi».
Il disco si apre con “Certi Angoli Segreti”, un originale di Rava che emana uno spirito di freschezza e scoperta, capace di dare il tono a un album vario: i fiati si alternano con un’interazione ariosa lungo tutto il disco, con Rava a fornire chiarezza melodica, il trombonista Matteo Paggi a sostenere il registro grave, mentre Lovano prende talvolta il volo con l’intera storia del bop americano che sembra scorrergli sotto le dita.
Astrazione free e passaggi profondamente melodici si intrecciano strettamente lungo l’intero album, con un interplay sempre all’erta. Diodati e Ponticelli contribuiscono con delle ballad, così come la batterista Evita Polidoro, che fa anche un’evocativa apparizione come vocalist nel suo brano “Le Mie Gambe”. “Sun Rava”, scritto da Lovano, inizia come un blues astratto e conduce il gruppo in territori inesplorati, dove il momentum fluttua ripetutamente. “Hitchcock at the Beach” di Enrico Rava, venato di nostalgia, porta con sé un assolo più esteso di Lovano.
“Tone, Shape and Colours”, un’improvvisazione libera innescata da un motivo di Lovano, offre a tutti e tre i fiati lo spazio per un vivace dialogo musicale, mentre “Bowery Dance” di Rava, con il suo groove terroso, «è una composizione piuttosto vecchia, che richiama l’atmosfera che ho vissuto durante i miei anni newyorkesi». “Mamma” di Matteo Paggi chiude l’album su una nota tenera. “Corners” è stato registrato tra il 21 e il 23 luglio 2025 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e prodotto da Manfred Eicher. L’album è una co-produzione ECM/Parco della Musica Records.
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