Il video per la regia di Giuseppe Iadonisi, girato a Napoli, è proprio il racconto della città che Rosario Jermano ricorda e descrive anche in questo album. «Dopo album solo strumentali da percussionista, sentivo il bisogno di esprimermi anche con dei testi e canzoni che celebrassero Napoli, la mia città così ho deciso di pubblicare questi brani perché li ritengo ancora validi musicalmente e culturalmente, erano provini del 2008 – dice Rosario Jermano – li ho fatti rimasterizzare da Luca Rustici, il mio produttore. L’album nel suo insieme parla della mia città, del dialetto ormai storpiato da autori di testi e rap, delle tradizioni centenarie e di tutto quello che di più oleografico rappresenta Napoli nel mondo, quindi: San Gennaro, gli scugnizzi, la tammurriata, la pizza, il mandolino, il Vesuvio. Insomma un lavoro che ricorda la Napoli antica che ormai in tanti aspetti è cambiata notevolmente. Rivoglio la tradizione che come diceva Eduardo De Filippo rappresenta la nostra storia culturale, musicale e poetica».
Questa la tracklist dell’album “Voglio Napule ‘e na vota”: “O nonno è muort’”, “Belzebù”, “Songo sempe Alibabà”, “Se chiude na porta e s’arape nu purtone”, “Bella Figliola”, “Era de maggio”, “Coscia Bicoscia”, “Miracolo”, “So’ guaglione ‘e malavita” e il singolo di lancio “Napule ‘e na vota”.
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