Tra adolescenza, amore, paura e desiderio, il romanzo accompagna il lettore in un viaggio intimo e universale, dove la dualità diventa metafora dell’identità umana. In un mondo che osserva Eva e Maria come un’anomalia, le due protagoniste si trasformano nello specchio di una verità condivisa: nessuno è mai una cosa sola.
«L’idea del libro “Eva e Maria – Un corpo solo, due anime opposte” nasce del tutto casualmente, grazie all’incoraggiamento di Armando De Nigris e di Maria Antonietta Mormile della De Nigris Editore, ai quali, mesi fa, avevo raccontato che in quel periodo ero concentrato sulla stesura di un nuovo soggetto destinato al mercato dell’audiovisivo, incentrato su due gemelle siamesi – racconta Tommaso Martinelli –. Le storie dei siamesi, infatti, mi avevano sempre incuriosito e allo stesso tempo affascinato. Ma tutte quelle che mi erano state raccontate o che semplicemente avevo appreso attraverso interviste o documentari, fino ad allora, erano perennemente incentrate su siamesi sempre in simbiosi e totale sintonia tra di loro. A quel punto mi sono chiesto: e se tentassi di raccontare la storia di due gemelle siamesi che siano tra loro così diverse, a livello interiore, da non trovare mai un punto d’incontro, pur costrette a condividere quotidianamente e da sempre un unico corpo? Da lì sono nate Eva e Maria, che per il momento racconto in questo libro e che in futuro potrebbero trasformarsi anche in altro».
Con una scrittura intensa e profondamente umana, Martinelli affronta temi universali come l’identità, il conflitto interiore e il coraggio di accettare tutte le sfumature di sé, anche quelle più scomode.
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