ROMA – Nel centenario della nascita di Miles Davis, tra i musicisti più rivoluzionari e influenti del Novecento, prende vita un progetto che celebra uno dei momenti più alti della sua produzione artistica. Fabrizio Bosso, affiancato da Mario Corvini e dalla CDJO Casa del Jazz Orchestra, porta in scena “Sketches of Spain”, il celebre album realizzato nel 1960 insieme a Gil Evans, riproposto attraverso le partiture originali del grande arrangiatore americano. L’iniziativa si inserisce nel programma delle celebrazioni internazionali dedicate ai cento anni dalla nascita di Miles Davis, con il patrocinio dei suoi eredi, e rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del calendario musicale del 2026. Il tour farà tappa stasera alla Casa del Jazz di Roma (ore 21), nell’ambito di Summertime 2026, sabato 18 luglio all’Auditorium Flaiano di Pescara (ore 21) per la chiusura di Pescara Jazz e mercoledì 4 novembre al Teatro Verdi di Pisa durante Pisa Jazz 2026 (ore 21).
Al centro del progetto c’è la volontà di restituire tutta la ricchezza di un’opera che ha segnato la storia del jazz, grazie all’esecuzione integrale delle partiture originali di Gil Evans. Un patrimonio musicale che continua a stupire per la modernità delle sue soluzioni orchestrali, per la raffinata ricerca timbrica e per il continuo dialogo tra scrittura e improvvisazione. È proprio attorno a questa visione che nasce la CDJO Casa del Jazz Orchestra, ensemble fondato nel 2026 con l’obiettivo di valorizzare il grande repertorio orchestrale jazzistico. Protagonista assoluto del progetto è Fabrizio Bosso, tra i più apprezzati trombettisti della scena internazionale, chiamato a confrontarsi con un repertorio iconico senza limitarne la forza evocativa a una semplice operazione celebrativa. La sua interpretazione di “Sketches of Spain” si distingue per un approccio personale e contemporaneo, capace di dialogare con la scrittura di Evans mantenendone intatto lo spirito ma arricchendolo di nuove sfumature espressive.
La tromba diventa così il filo conduttore di un racconto musicale intenso, lirico e coinvolgente, nel quale la libertà improvvisativa si fonde con il rigore della composizione. A guidare l’orchestra è Mario Corvini, che firma una direzione attenta e rispettosa della complessità dell’opera, valorizzando ogni dettaglio della partitura e restituendo al pubblico la straordinaria ricchezza sonora immaginata da Gil Evans. Il risultato è uno spettacolo che coniuga fedeltà storica e vitalità interpretativa, offrendo una nuova prospettiva su uno dei dischi più importanti della storia del jazz. Più che un semplice omaggio, “Sketches of Spain” si presenta come un progetto artistico vivo, capace di riaffermare l’attualità della lezione di Miles Davis e il valore senza tempo di un’opera che continua a rappresentare uno straordinario punto d’incontro tra jazz e musica colta. Una produzione originale del Centro di Produzione della Fondazione Musica per Roma che rende omaggio a un capolavoro destinato a continuare a ispirare musicisti e appassionati di ogni generazione.
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