Fase 2, Vacca: “Necessario un imponente piano di ripresa per la cultura”

ROMA – “Un Paese come l’Italia, che fonda sulla cultura la propria identità, non può permettersi una Fase 2 che non contempli anche un imponente piano di ripresa per la cultura. Ecco perché dobbiamo ascoltare i moniti di chi, quotidianamente, è impegnato nel comparto e che adesso reclama maggiore attenzione. Dopo la previsione dell’imminente riapertura per musei, mostre e biblioteche è urgente iniziare a pianificare la ripartenza dello spettacolo dal vivo che non preveda – come trapelato dalle prime indiscrezioni emerse dal Comitato Tecnico Scientifico – restrizioni che renderebbero impossibile il regolare svolgimento delle attività, pensiamo all’uso della mascherina per attori e cantanti o alle soglie quantitative al numero di spettatori senza nessuna ponderazione. Per questo oggi ho presentato un Odg al Dl Covid-19 per chiedere al governo di valutare l’opportunità per gli enti dello spettacolo dal vivo di poter effettuare le prove anche a porte chiuse e con le necessarie e dovute precauzioni volte alla salvaguardia personale e collettiva”.

Lo dichiara in una nota Gianluca Vacca, deputato del MoVimento 5 Stelle e capogruppo in commissione Cultura.

“Sposo la posizione del mondo dello spettacolo che ha già ricordato al ministro Franceschini come prima ancora di rendere possibili le riaperture al pubblico delle attività, sia prioritario poter consentire la riattivazione dei servizi generali e tecnici dei teatri ed immediatamente dopo garantire l’attività produttiva – prove, allestimento, classi di danza – necessaria all’esecuzione”, conclude il portavoce.