
L’indagine è stata condotta dalle Fiamme Gialle della tenenza di Borgo San Lorenzo, nel Mugello, ed è stata avviata sulla base di una serie di elementi informativi raccolti nel corso di attività di natura tributaria che inducevano a ipotizzare che oltre 20 imprese fornitrici, dislocate nel Centro e nel Nord Italia, anch’esse riconducibili a cinesi, oltre a non presentare le dichiarazioni fiscali e a non possedere la contabilità, fossero di fatto inesistenti. Il cinese degli empori avrebbe fruito, secondo la Gdf, per più anni delle fatture false per abbattere il reddito. Gli accertamenti proseguono.










