Federproprietà-Censis, deprivazione abitativa per il 5,9% delle famiglie italiane

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ROMA – Il 5,9% delle famiglie italiane è in una condizione di deprivazione abitativa. Emerge dal 1° rapporto Federproprietà-Censis ‘Gli italiani e la casa – Come cambieranno valori e funzioni della casa nell’Italia post-pandemia’, presentato oggi a Roma. Oltre al disagio abitativo tradizionale sta decollando anche una domanda di casa intesa e vissuta come un servizio piuttosto che un bene da mantenere a lungo termine.

Più in generale, la domanda la domanda di abitazioni a prezzo sostenibile coinvolge uno spettro diversificato di società con gruppi sociali vulnerabili, perché disoccupati o impossibilitati a lavorare, o perché alle prese con costi sanitari prolungati rilevanti o, semplicemente, perché intrappolati nella spirale di povertà e disagio; settori dei ceti medi in evidente caduta di benessere e potere d’acquisto, che stentano a coprire i costi ordinari ed hanno grandi difficoltà ad affrontare gli investimenti iniziali per l’acquisto della casa; lavoratori a forte mobilità, studenti fuori sede, nomadi digitali per i quali la casa è un servizio più che un bene.

E, anche, ad esempio anziani fragili alla ricerca di soluzioni abitative inserite in un reticolo fisico di servizi sanitari e di altro tipo facilmente accessibili e a loro dedicati.