Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus e comandante del Covi, Francesco Paolo Figliuolo (foto), nel corso della presentazione del libro scritto con Beppe Severgnini ‘Un italiano’, edito da Rizzoli, a ‘Libri Come’.
“Perché ho scritto questo libro? Per lasciare traccia di quello che sono”, ha detto ancora il commissario. “Metà del libro parla di questa incredibile avventura che mi è capitata di fare come commissario straordinario – ha aggiunto Figliuolo – Così, se avrò dei nipotini, magari un giorno leggeranno cosa ha fatto il nonno”.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube