
Tra gli altri aspetti negativi quasi il 33% sostiene che si sono accentuati dal punto di vista emotivo i contrasti con i componenti familiari. Nonostante tutto guardando al futuro il 33,2% ritiene che sarebbe utile continuare a usare la Dad, insieme alle lezioni in aula, anche dopo l’emergenza del Covid. “Sarebbe sbagliato negare gli aspetti negativi della Dad, al contrario vanno approfonditi, affrontati e possibilmente risolti – spiega il direttore Daniele Nappo – E’ stata un’esperienza dura e bisogna prepararsi anche per il futuro perché nessuno sa quali saranno gli effetti della pandemia a breve termine, figurarsi su un lasso lungo di tempo”.
Il 76,8% degli studenti ha dichiarato che i compiti sono aumentati rispetto alle lezioni tradizionali: per il 12,5% il carico degli studi non è stato sopportabile anche per le modalità prive di rapporti personali con i compagni e i docenti, mentre per il 64,3%, benché accresciuto, il carico è stato tuttavia sostenibile. Fondamentale, per oltre il 90 % dei ragazzi, la funzionalità tecnica – interconnessione, tablet e cellulari – e il particolare impegno degli insegnanti nel rendere interessanti le lezioni pur in una situazione atipica.











