De Giorgi ricostruisce la biografia intellettuale del filosofo idealista, analizzandone il ruolo politico‑religioso e la collaborazione decisiva al progetto educativo del fascismo. Il saggio mette in luce come la pedagogia gentiliana, fondata su una visione teologico‑politica dello Stato e della scuola, abbia contribuito alla costruzione di un totalitarismo culturale destinato a lasciare tracce profonde nel sistema formativo italiano.
Il volume presenta inoltre un documento di grande rilievo: l’Introduzione scritta da Benedetto Croce per l’edizione inglese de The Reform of Education (1922), mai pubblicata in Italia e tradotta qui per la prima volta. Croce, pur riconoscendo la comune matrice idealista, sottolinea la progressiva distanza tra i due filosofi e l’evoluzione divergente delle loro concezioni pedagogiche. Un confronto che De Giorgi interpreta come quello tra due “Dioscuri” del pensiero italiano, destinati a guardare in direzioni opposte di fronte all’avvento del fascismo.
Il saggio insiste sulla necessità di tornare oggi a riflettere su Gentile e sull’eredità della sua pedagogia, che continua a riaffiorare sotto forma di neo‑attualismo e presentismo, influenzando ancora il dibattito sulla scuola italiana.
Nelle stesse settimane, sempre per Scholé, arriva in libreria anche “Guido Calogero educatore. La costruzione della scuola democratica (1939‑1968)” di Andrea Mariuzzo, dedicato all’allievo antifascista di Gentile e al suo contributo alla formazione di una scuola civile, dialogica e responsabile. Un ideale contrappunto che completa il quadro delle grandi correnti pedagogiche del Novecento italiano.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube