G20, Di Maio: “Forte segnale di coesione e determinazione”

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ROMA – “Il Vertice G20 di Roma, appena concluso, ha lanciato un forte segnale di coesione e determinazione della comunità internazionale. Affinché la ripresa sia sostenibile e duratura, nessuna regione geografica del pianeta deve restare indietro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel suo intervento allo ‘European Corporate Council on Africa and the Middle East’. “Una rinnovata attenzione per le persone, il pianeta e la sua prosperità è la chiave per una ripresa resiliente e sostenibile, in linea con l’Agenda 2030 dell’Onu. Nel solco di queste priorità – ha proseguito Di Maio – l’Italia, come Presidenza del G20, si è impegnata a creare consenso attorno a una serie di misure necessarie per affrontare l’emergenza pandemica e ricostruire meglio”.

“Abbiamo articolato proposte volte ad assicurare l’accesso universale a vaccini e trattamenti anti Covid, a rafforzare i sistemi sanitari, alleviare il peso del debito e offrire spazio fiscale per la ripresa economica. Nel corso dell’anno – ha spiegato il ministro – e con l’avvicinarsi della CoP26 a Glasgow – processo che l’Italia co-presiede con il Regno Unito – abbiamo intensificato la nostra diplomazia climatica per innalzare l’ambizione globale verso una riconversione verde dei sistemi industriali che coniughi crescita economica e tutela dell’ambiente”.

“Ci ha ispirato l’approccio ‘One Health’ – ha concluso – che riconosce le interconnessioni tra salute globale, tutela della biodiversità, lotta al cambiamento climatico e protezione della salute animale, e si prefigge pertanto di affrontare in maniera integrata queste dimensioni”. Il ministro ha poi sottolineato che “con questa legge di bilancio i fondi destinati alla cooperazione, per la prima volta dopo tanto tempo, cresceranno nel 2022 di circa 100 milioni di euro, risorse che contiamo peraltro di triplicare nell’arco del seguente triennio”. Di Maio ha infine affermato che “colmare il divario vaccinale è fondamentale per sostenere la ripresa economica”.