Gelmini: “Occorre dare ai cittadini una prospettiva di speranza”

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ROMA – “Il testo del prossimo decreto Covid non è ancora pronto. Ma stiamo dicendo a tutti la stessa cosa: occorre dare ai cittadini una prospettiva di speranza. Allo stesso tempo questo non è il momento per dire ‘riapriamo tutto’. Fino al 15-20 aprile ci vorrà ancora molta attenzione, ma poi se i numeri migliorano all’interno del dl servirebbe un automatismo per prevedere aperture mirate senza il bisogno di approvare un nuovo provvedimento”. Così il Ministro per le Autonomie, Maria Stella Gelmini (foto).

Nell’Esecutivo però è sempre più forte la spinta per introdurre “un automatismo con aperture mirate” dalla seconda metà di aprile, come chiede anche il ministro Gelmini. Intanto una riunione del Consiglio dei ministri è convocata per mercoledì alle 17,30. Nella convocazione non compare ancora l’ordine del giorno.

E’ atteso il via libera al nuovo decreto legge Covid. Un decreto che riporterà in classe in zona rossa gli studenti fino alla prima media e che dovrebbe confermare nelle aree arancioni la presenza fino alla terza media e la didattica a distanza al 50% per le superiori, spiegano fonti di governo. Si va verso la conferma anche delle altre misure disposte con il precedente decreto, come la chiusura di parrucchieri, barbieri e centro estetici in zona rossa.