
Parlando a “Incontri capitali”, in cui ha dialogato con il sindaco Ricci sul tema “L’Europa nel mondo che cambia”, Gentiloni, ha detto: “Ricordo la situazione in cui ci siamo trovati, le prime mattine del mese di marzo (del 2020; ndr) le abbiamo passate a telefonare ai tedeschi e francesi perché togliessero il divieto incredibile di esportazione di mascherine e apparati medici agli altri Paesi europei. Abbiamo cominciato così e siamo arrivati a un acquisto comune di vaccini: quindi – ha ribadito – quale sia l’esito di questa inchiesta penso che la Commissione possa dire a testa alta di aver affrontato la più grande crisi sanitaria degli ultimi decenni”.
“La politica è spietata – ha osservato l’ex premier – Puoi fare tante cose belle e di successo e capitare che qualche anno dopo vieni accusato, messo in mezzo, vedremo gli sviluppi”. E ha concluso: “Qualunque sia lo sviluppo dell’inchiesta e sapendo che Ursula von der Leyen è la candidata di un partito diverso dal nostro, dei democristiani europei – ed è un problemino perché è la presidente della Commissione che difendiamo ma anche candidata, e noi sosteniamo il partito dei Socialisti e Democratici , io non la sto difendendo come candidata ma penso che la Commissione e in primo luogo la presidente, nel periodo del Covid abbia fatto un lavoro straordinario”.











