
“Al Lazio, escludendo i fondi destinati all’area metropolitana di Roma, abbiamo destinato, dal 2022 al 2025, oltre 312 milioni di euro; all’Abruzzo 166, all’Umbria 116. Quanto alle Marche, la cifra impegnata è di 221,3 milioni. Di questi – ricorda il ministro – oltre 124 fanno riferimento al Pnrr Cultura, con quasi 400 interventi nelle varie linee di azione”.
Altri fondi del ministero, “pari a 35,3 milioni, sono giunti nella regione per la tutela e salvaguardia dei beni culturali. Così come sono stati stanziati quasi 7 milioni di euro per i musei statali, 3 milioni per gli archivi, e 2,6 milioni per le biblioteche. A livello nazionale, grazie alla leva fondamentale del Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali, per il Lazio, esclusa l’area metropolitana di Roma, sono stati finanziati oltre 73 milioni, mentre l’Abruzzo ne ha ottenuti più di 21, e l’Umbria 14”.
Questi interventi “sono in linea con gli intenti del ‘Piano Olivetti’, con il quale vogliamo rendere la cultura sempre più accessibile e diffusa. Sullo stesso obiettivo converge il ‘Bando Borghi del Pnrr'”, ricorda il ministro. Nell’insieme “il Pnrr Cultura ha una dotazione di 4,2 miliardi di euro e, di questi, ben 1 miliardo è dedicato ai borghi storici”.
Inoltre, per gli interventi di protezione, restauro e manutenzione dei beni pubblici nel cratere dei terremoti tra il 2016 e il 2017, “il ministero si è fatto promotore di un protocollo d’intesa tra Ales, la nostra società in house, e il commissario straordinario del governo per la ricostruzione, Guido Castelli, favorendo l’accesso all’Art bonus e quindi alle donazioni da parte dei privati”.
“Principio di sussidiarietà, attenzione e cura per i luoghi fuori dalle solite direttrici, aiuto a quelli che hanno subito le calamità naturali. Continueremo a lavorare seguendo questi intenti, immaginando e progettando un senso di comunità che si apre, dalla Nazione intera, al Lazio, all’Abruzzo, all’Umbria, alle Marche”, assicura Giuli.










