
L’azienda di Mountain View continua ad opporsi a una regolamentazione ex-ante calata dall’alto da Bruxelles, ma apre a maggiori responsabilità sulla moderazione dei contenuti. In particolare, l’appello è ai legislatori Ue affinché introducano regole e ruoli “più chiari” per la segnalazione e la rimozione di contenuti illegali sulle piattaforme online, “tutelando i diritti fondamentali di espressione e di accesso alle informazioni”.
La nostra risposta è volta a creare un quadro normativo equilibrato in grado di adattarsi alle future innovazioni tecnologiche in modo da poter sfruttare lo slancio e i vantaggi che i servizi online hanno fornito ai cittadini e alle imprese europee negli ultimi due decenni”, sottolinea Google.










