Il festival, diretto artisticamente da Mauro Di Domenico, ha confermato anche quest’anno la propria vocazione: avvicinare il pubblico all’arte e alla cultura attraverso esperienze capaci di parlare al cuore e alla mente delle persone, intrecciando musica, teatro, memoria e paesaggio in un dialogo continuo. Giunta alla quarta edizione, la manifestazione ha consolidato il proprio ruolo tra gli appuntamenti culturali più significativi del territorio, offrendo un cartellone che ha ospitato artisti di primo piano della scena italiana e internazionale e che ha posto al centro il rapporto tra creatività, identità e ambiente.
Il gran finale sarà affidato a due protagonisti d’eccezione. Sabato 25 luglio sarà ospite del festival Carlo Marrale, storico fondatore dei Matia Bazar e autore di alcune delle pagine più amate della musica italiana. Con “Amare il Mare”, Marrale propone uno spettacolo acustico e profondamente intimista che ripercorre cinquant’anni di carriera attraverso canzoni, racconti personali e ricordi. Le sue composizioni si spogliano degli arrangiamenti originali per ritrovare l’essenza da cui sono nate, trasformando il concerto in un dialogo diretto con il pubblico.
La musica diventa così occasione di riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sul valore del mare come memoria, ispirazione e bene da custodire. Un tema che dialoga perfettamente con il filo conduttore di questa edizione di Atmosfere, dedicata all’acqua come simbolo di connessione, vita e trasformazione. Autore di successi entrati nella storia della musica italiana come Vacanze Romane, Ti sento, Per un’ora d’amore, Cavallo Bianco e C’è tutto un mondo intorno, Marrale accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale fatto di emozioni autentiche e memoria condivisa.
La IV edizione si concluderà domenica 26 luglio con un appuntamento speciale che vede protagonista il direttore artistico del festival. Musicista di fama internazionale, compositore e autore, Mauro Di Domenico presenterà il suo nuovo libro “Uno Stregone a Napoli – Eduardo Caliendo, la Chitarra”, intenso omaggio al maestro Eduardo Caliendo, figura centrale della tradizione musicale napoletana e protagonista della formazione artistica di intere generazioni.
Più che una semplice biografia, il volume è un viaggio nella memoria culturale di Napoli, tra i vicoli del Rione Sanità, dove la musica diventa strumento di crescita, identità e condivisione. Attraverso ricordi personali e testimonianze, prende forma il ritratto di un maestro capace di trasmettere non soltanto tecnica musicale, ma una vera filosofia dell’ascolto e della libertà. Attorno alla casa-scuola di Caliendo sono cresciuti artisti come Edoardo ed Eugenio Bennato, Roberto Murolo, Roberto De Simone, Renzo Arbore, Luca De Filippo, Erri De Luca e molti altri protagonisti della cultura italiana.
L’incontro rappresenta anche l’occasione per ripercorrere la straordinaria carriera internazionale di Mauro Di Domenico, che nel corso degli anni ha collaborato con personalità come Ennio Morricone, Nicola Piovani, Luis Bacalov, Giuseppe Tornatore, Inti-Illimani, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Phil Manzanera, Eugenio Bennato e numerosi altri artisti della scena mondiale.
Con dieci appuntamenti distribuiti tra maggio e luglio, Atmosfere ha confermato anche quest’anno la propria identità di festival multidisciplinare, capace di far dialogare musica, teatro, letteratura e racconto in uno dei luoghi più suggestivi del Lazio, affacciato sul Lago di Bracciano.
Dal suggestivo Concerto per l’Acqua con Enten Hitti e Ilaria Drago, passando per gli appuntamenti con Rosario Di Bella, Enzo De Caro, Claudia Bombardella, Paul Manners, Nando Paone, Badarà Seck e Totò Cascio, il festival ha costruito un percorso culturale coerente, in cui musica, teatro e narrazione hanno dialogato con il paesaggio del Lago di Bracciano, trasformando ogni serata in un’esperienza artistica immersiva. Un viaggio che si avvia ora alla sua conclusione, continuando a perseguire la propria missione: rendere la cultura uno spazio di incontro aperto e condiviso, dove la qualità artistica si coniuga con la capacità di coinvolgere pubblici diversi. Il festival saluta così il suo pubblico dando appuntamento alla prossima edizione.
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