Gualtieri: “Organizzazione di vita e lavoro non sia un ostacolo alla natalità”

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ROMA – “Noi sappiamo che affrontare questo problema è come fare girare una petroliera nel mare. Esiste un insieme di politiche per cambiare rotta e correggere uno squilibrio significativo”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel corso del suo intervento agli Stati Generali della Natalità, in corso all’Auditorium Conciliazione di Roma. “Ringrazio chi come la ministra Bonetti si è impegnato nel più grande investimento per la natalità della storia del nostro welfare. L’assegno unico è frutto delle spinte di molti che ci hanno aiutato a affrontare gli squilibri. Si tratta di una riforma profonda da 7 miliardi che oggi ha dato vita a quell’assegno famigliare che premia chi ha figli e permette il mantenimento”, ha continuato Gualtieri.

“La consapevolezza che bisogna intervenire con politiche incisive c’è. Credo serva un impegno istituzionale per portare avanti tutto questo. Noi come Roma Capitale coglieremo al meglio la sfida grazie anche ai soldi del Pnnr per gli asili e per investimenti sull’istruzione. Questi aspetti dovranno collegarsi necessariamente con politiche efficaci”, ha osservato il sindaco di Roma in merito alle politiche sociali. “Il grande tema è quello di fare patti tra tutti i soggetti per costruire in modo diverso i tempi di vita della nostra città e del nostro spazio. L’organizzazione di vita e lavoro non deve essere un ostacolo ma deve fare da tessuto di sostenimento”, ha continuato Gualtieri, “poi infine c’è la questione delle questioni: occorre che ci sia il lavoro, perché la natalità e il lavoro dipendono l’uno dall’altro”.