TRA LE BREZZE DELL’ADRIATICO E IL MONTE TOMORR: IL PAESAGGIO DI BERAT CHE DÀ FORMA AI BIANCHI DI ÇOBO WINERY
I vigneti si sviluppano tra i 50 e i 400 metri di altitudine, su suoli prevalentemente calcarei e in un sistema di appezzamenti a gradoni che seguono l’andamento naturale delle colline intorno a Berat. Da queste alture lo sguardo si apre su una delle zone più affascinanti dell’Albania meridionale, dove la natura alterna vallate verdi, uliveti, corsi d’acqua e montagne rocciose che al tramonto si tingono di luce dorata. Qui il microclima è determinante: a est si impone il massiccio del Monte Tomorr (2.416 m), che protegge e favorisce importanti escursioni termiche, mentre a ovest la vicinanza del mare Adriatico, a pochi chilometri, porta ventilazione costante e influssi mediterranei. Ne deriva una maturazione lenta e progressiva delle uve, che preserva vivacità, sviluppa complessità aromatica e mantiene un balance tra zuccheri e acidità. In questo contesto prende forma il Puls, vitigno autoctono a bacca bianca e vero alfiere della cantina. Nel vino E Bardha e Beratit, vinificato in purezza, esprime una struttura importante accompagnata da nervosità e sapidità, con un profilo aromatico che richiama la flora spontanea del territorio, insieme a note di pesca, susina e leggere sfumature agrumate. La vinificazione, con breve pressatura e fermentazione a basse temperature, punta a preservare complessità e armonia. Accanto al Puls, lo Shesh i Bardhë completa il quadro con un’espressione più morbida e rotonda: frutto maturo, leggere note speziate e una chiusura piacevolmente amarognola che ricorda la mandorla. «Il microclima tra Adriatico e Monte Tomorr dona al Puls una maturazione ideale, con escursioni termiche che preservano acidità e vivacità, mentre le nostre scelte di vinificazione, come la macerazione sulle bucce, esaltano la sua struttura minerale e le note floreali tipiche del nostro suolo calcareo» spiega Muharrem Çobo, co-fondatore e proprietario della cantina.
UNA PRODUZIONE MISURATA, TRA MEMORIA FAMILIARE, VITIGNI AUTOCTONI E DESIDERIO DI RACCONTARE L’ALBANIA AL MONDO
Pur essendo considerata una realtà di riferimento per il vino albanese, Çobo Winery mantiene un approccio volutamente misurato: rese contenute su circa 100.000 piante complessive e una filosofia che privilegia la qualità rispetto alla quantità. La tecnologia, dalla fermentazione controllata alla gestione delle temperature, è sempre al servizio del vitigno e del territorio. Oggi i vini sono distribuiti in diversi mercati internazionali, tra cui Italia (con Proposta Vini), Belgio, Svizzera, Germania, Brasile e Canada, mentre cresce l’interesse enoturistico verso una destinazione ancora autentica. Sempre più viaggiatori scelgono Berat e l’Albania meridionale per scoprire una cultura del vino ancora genuina, lontana dalle rotte più battute, fatta di accoglienza familiare, cucina locale e paesaggi che conservano un forte senso di identità. In questo contesto, la visita alla cantina diventa un’esperienza che va oltre la degustazione: un modo per entrare in contatto con la storia contemporanea dell’Albania e con il volto più vero del Paese. «I nostri vini bianchi, in particolare il Puls, sono il ritratto vivo di Berat: un ponte tra la nostra eredità familiare, segnata dalla rinascita post-comunista, e un territorio aspro ma generoso, che racconta l’Albania autentica attraverso sapori unici e freschi» conclude Muharrem Çobo.
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