
I giorni a disposizione per dare corpo all’appello ai volenterosi sono davvero pochi: “Se riusciamo a consolidare e allargare i numeri avremo maggiore agio nella vita parlamentare e allora bene”, altrimenti l’alternativa resta il “voto”, dice il dem Goffredo Bettini, che vede comunque nel primo caso un Conte ter all’orizzonte. Una via diversa, dunque, da un rimpasto contenuto, che pure resta ancora un’opzione sul tavolo del presidente del Consiglio.











