“Il nostro corteo ha voluto rappresentare la voce degli studenti non allineati né a sinistra né a destra: contro stage non retribuiti, precariato giovanile e scuole aziende, abbiamo affermato il nostro impegno per la giustizia sociale di tutti gli studenti italiani. Contestualmente, abbiamo voluto lanciare dei messaggi forti che riguardano direttamente la nostra identità e il nostro diritto ad esistere come europei di lingua italiana: perché la nostra patria è l’Europa ed oggi è minacciata nella sua identità millenaria, stretta nell’imperialismo russo-americano, l’invasione migratoria e classi dirigenti colluse con un sistema che uccide i popoli”, aggiunge il Blocco Studentesco.
“Da Cagliari lanciamo un grido d’impegno generazionale: l’Europa sarà libera! Non per nostalgia o reazione, ma per costruire dal basso una patria come non si è mai vista. Gli studenti devono impegnarsi e lottare in ogni strada, in ogni scuola, in ogni università contro rassegnazione e il fatalismo. Noi faremo la nostra parte per scrivere una nuova pagina di storia”, conclude la nota.
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