Il business della telematica per gli autoveicoli già ad oggi vale 46 milioni di dollari

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ROMA – L’emergenza sanitaria ha portato ad un’accelerazione dei processi di «trasformazione digitale»: dall’Internet of Things (IoT) all’Intelligenza Artificiale (IA). La stessa accelerazione sta ora coinvolgendo il concetto di telematics applicato all’automotive ed al fleet management su cui GreenVulcano Technologies sta oggi concentrando i suoi sforzi. E proprio in quest’ottica si inquadra l’ingresso di Gaetano Rossi nel team di GreenVulcano Technologies, azienda accreditata ormai da anni quale player B2B dietro le quinte delle maggiori società di smart mobility, nonché uno dei laboratori di ricerca e sperimentazione più attivi del made in Italy hi-tech in diversi settori.

La più grande sfida per l’azienda è ora proprio nell’ambito del concetto di telematics applicato all’automotive ed al fleet management, un settore che a livello globale passerà dai 46.070 milioni di dollari di fatturato del 2021 (elaborazione GreenVulcano Technologies su dati MarketWatch) ai 121.550 milioni di dollari di fatturato previsti da MarketWatch per il 2026. In questo contesto, la crescita prevista da GreenVulcano Technologies è del 15% annuo, costante per i prossimi 5 anni. Dal punto di vista territoriale saranno ancora gli Stati Uniti a mantenere la leadership con una quota di mercato del 34%. Ma l’Unione Europea, con il 29%, si posiziona la secondo posto, superando la Cina che è terza con il 13%.

In questo settore il 46% del mercato è legato — osserva MarketWatch — ad appena 22 top player e tra questi vi è anche una società della quale GreenVulcano Technologies è partner ormai da anni. Insieme si occupano della «vehicle telematics» per conto di una delle maggiori società di car sharing presenti in Italia. La mission di Rossi è ora quella di guidare il team di GreenVulcano Technologies verso un ulteriore percorso di crescita che investirà precipuamente in una più marcata trasformazione del modello di sviluppo classico in un modello di sviluppo sostenibile, trend ormai affermato in tutto il mondo e che l’Italia ha il dovere di sfruttare come occasione di crescita, con l’auspicio di una effettiva rinascita in termini professionali, tecnici, organizzativi, economici ed umani finalizzata ad un Rinascimento Tecnologico dell’Italia dove l’uomo è sempre in primo piano e dove si guarda all’ambiente come una risorsa di tutti, al di là di ogni confine nazionale.