Il Coronavirus contagia l’economia e le Borse: mai così giù dal 2001

Il Coronavirus contagia l'economia e le Borse: mai così giù dal 2001

Piazza Affari chiude a -11,7% e azzera in un solo giorno tutti i guadagni realizzati nel 2019. Bruciati sui mercati europei 611 miliardi

MILANO – Lunedì nero per le Borse. Il dilagare del Coronavirus e le conseguenti misure restrittive decise dal Governo da un lato e laguerra sul prezzo del petrolio dopo il mancato accordo raggiunto in seno all’Opec+dall’altro, hanno determinato una pessima giornata. Non succedeva dall’11 settembre 2001, quando ci fu l’attentato alle Torre Gemelle.

L’avvio negativo con -5,1% di Tokyo, il -4,2% di Hong Kong e il -3% di Shanghai aveva fatto presagire che le ore successive sarebbero state complicate. A pagare il prezzo più alto é stata Piazza Affari che ha chiuso con -11,7% (il dato non saliva sopra il 10% dal 2016, quando fu annunciata la Brexit), Parigi con -8,39% Francoforte -7,89%  e Londra con  -7,51%. Quantificando, sui mercati europei sono stati bruciati 611 miliardi di euro in un giorno. Milano, perdendo 51 miliardi di capitalizzazione, ha azzerato tutti i guadagni realizzati nel 2019.

I titoli che hanno perso di più sono stati Saipem (-21,5%), Tenaris (-21,39%) e Eni (-20,85%). Come sempre avviene nei tempi difficili, cresce l’oro, che vola a 1700 dollari, e sprofonda il petrolio, che registra il peggio dato dai tempo della Guerra nel Golfo.

A chi auspicava una sospensione delle Borse, la Consob ha fatto fa sapere che non è in programma uno stop alle contrattazioni poiché “non ha evidenza che gli andamenti della Borsa italiana siano riflesso di attacchi speculativi, salvo che non si voglia attribuire a questo termine la reazione degli operatori alle incertezze sul futuro generate dagli effetti del coronavirus sull’economia”.