Cinema

Il Festival di Film di Villa Medici svela il suo programma

ROMA – Fin dalla sua istituzione nel 2021, il Festival di Film di Villa Medici esplora i legami tra cinema e arte contemporanea, con particolare attenzione alle nuove forme di espressione cinematografica. L’edizione 2026 mantiene vivo il suo carattere pionieristico, favorendo il dialogo tra opere eterogenee che mettono in discussione, sconvolgono, stravolgono o rinnovano l’incanto del nostro rapporto con le immagini.

Questa edizione è dedicata alla memoria di Lili Hinstin (1977-2026), figura di spicco del mondo del cinema, programmatrice e direttrice artistica di festival, che ha iniziato il suo percorso a Villa Medici come programmatrice cinematografica dal 2005 al 2010. Successivamente ha diretto il Festival Entrevues di Belfort, prima di assumere la direzione artistica del Locarno Film Festival dal 2018 al 2020 e poi quella della programmazione del Festival international du film de Biarritz Nouvelles Vagues dal 2023. In parallelo a ha accompagnato la nascita della rassegna, di cui è stata membro del comitato di selezione e organizzazione fino alla sua scomparsa.

Con oltre 40 proiezioni in cinque giorni, una proiezione all’aperto ogni sera e incontri con cineasti e artisti internazionali, il festival diventa l’appuntamento dedicato ai pensieri e alle pratiche più attuali dell’immagine in movimento. Risolutamente plurale, accoglie una varietà di narrazioni, senza limiti geografici o formali, che spazia tra film d’artista, saggi, fiction, documentari, cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi.

La manifestazione si articola in tre sezioni: il concorso internazionale, che presenta dodici film recenti, la programmazione Focus, dedicata alle opere d’autore fuori concorso, con le rassegne “carta bianca”, riservate ai membri della giuria, e incontri esclusivi con i registi; e infine, le grandi serate nel Piazzale, che ospitano proiezioni all’aperto di anteprime.

La giuria di questa edizione riunisce tre autorevoli voci provenienti da contesti diversi che incarnano questo spirito di apertura: l’attrice, produttrice e regista franco-iraniana Zar Amir Ebrahimi, l’artista italiana Rosa Barba e il regista rumeno Radu Jude. A loro spetterà l’assegnazione di due riconoscimenti: il Premio Villa Medici al Miglior film e il Premio speciale della Giuria. Questi premi, del valore rispettivamente di 5000 e 3000 euro, offrono inoltre ai registi l’opportunità di soggiornare in residenza presso l’istituzione.

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Redazione L'Opinionista

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