Lavoro

Il futuro del lavoro tra umano e digitale: la cultura del feedback al centro dell’employee experience

Come la cultura del feedback e l’onboarding personalizzato stanno ridefinendo l’employee experience. Al Richmond Human Resources Forum 2025, il 70% dei dipendenti conferma: ascolto e fiducia sono la vera chiave per attrarre e trattenere talenti

RIMINI – La fedeltà al lavoro nell’era digitale non si misura più solo in benefit o stipendi competitivi, ma in ascolto, fiducia e feedback continuo. Secondo una ricerca McKinsey, 7 dipendenti su 10 ritengono che una cultura strutturata del feedback migliori la collaborazione e il clima aziendale, rendendo l’employee experience un pilastro strategico per attrarre e trattenere talenti.

Questi temi sono stati al centro del Richmond Human Resources Forum 2025 Autumn, che ha riunito a Rimini i principali HR manager italiani. L’evento, promosso da Richmond Italia, ha offerto un confronto su onboarding personalizzato, benessere organizzativo e tecnologie a supporto delle persone.

“Ripensare la People Value Chain significa attrarre e trattenere talenti attraverso un’employee experience evoluta, onboarding personalizzato, formazione sostenibile e nuovi patti sociali orientati verso autonomia e benessere” – ha dichiarato Claudio Honegger, amministratore unico di Richmond Italia.

Employee Experience: oltre la gestione dei talenti

La nuova sfida per le aziende non è solo gestire le risorse, ma valorizzarle nel tempo, riconoscendo che ogni individuo attraversa fasi di cambiamento e fragilità. La cultura del feedback diventa così un elemento imprescindibile per costruire ambienti inclusivi, collaborativi e capaci di sostenere la crescita continua.

La testimonianza di Pierdante Piccioni

A ricordare che la crescita non è mai lineare è stata la storia di Pierdante Piccioni, medico e scrittore, protagonista della plenaria di apertura. Dopo un incidente e un coma che gli hanno cancellato 12 anni di memoria, Piccioni ha ricostruito competenze e identità professionale, tornando in corsia e dimostrando che il valore di una persona non si misura da un referto, ma dalla sua capacità di imparare e adattarsi.

“Ogni organizzazione dovrebbe avere il coraggio di credere nelle persone anche quando sembrano finite” – ha sottolineato Piccioni, offrendo una riflessione potente sul ruolo delle risorse umane.

Il forum ha ribadito che employee experience, cultura del feedback e onboarding personalizzato sono oggi leve decisive per costruire comunità aziendali solide, innovative e orientate al benessere. In un mondo del lavoro sempre più digitale, la vera ricchezza delle imprese resta la stessa: le persone.

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Redazione L'Opinionista

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