
Molti sono i varchi tramite cui entrare nel mondo letterario del poligrafo Giorgio Manganelli, detto anche Manga da chi ne è cordialmente sedotto. Potremo assumerlo come romanziere sperimentale o cronachista odeporico, apprezzarlo come critico o esperto di letteratura anglo-americana, identificarlo come curatore o traduttore, analizzare i suoi giudizi di consulente editoriale o beneficiare dei suoi arguti corsivi.
Ebbene: colui che i molti maggiormente ammirano è proprio l’autore di corsivi, vale a dire gli articoli dedicati ad argomenti di attualità o problemi artistico-letterari, spesso redatti con piglio polemico, altre volte con stile di più leggera ma graffiante ironia. La ragione va ricercata nel fatto che Manga vi si trova a proprio agio, come se gli tornasse spontaneo generare il flusso di fantasia analogica e i singolari conflitti semantici che li guarniscono, facendo dei corsivi minuscole ma inappuntabili beffe. (Dall’introduzione di Antonio Castronuovo)
GIORGIO MANGANELLI (1922-1990) – Laureato in Scienze politiche a Pavia, insegnò alle scuole superiori. Trasferitosi a Roma, fu assistente di Letteratura inglese alla Sapienza. Collaborò con la RAI, fu consulente editoriale per Mondadori, Einaudi, Adelphi, Garzanti e Feltrinelli, scrisse per diversi importanti quotidiani e periodici. Le sue pubblicazioni si caratterizzano per l’uso di un linguaggio vibrante e una visione anticonformistica.



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