Il lavoro delle Human Resources al passo con il Talent Management 4.0

maamLe risorse umane, o HR dall’inglese Human Resources, hanno oggi un’importanza rilevante all’interno dell’azienda o ente pubblico. Si tratta di quel settore che si occupa di valorizzare e prestare attenzione alla risorsa più importante: il lavoratore. L’investimento nel campo delle risorse umane risulta dunque essere fondamentale per l’intera economia aziendale. I lavoratori dipendenti, infatti, con il loro capitale umano costituiscono la forza lavoro dell’azienda e su di loro bisogna investire energie e risorse, essendo essi stessi una delle più importanti risorse dell’ente.

La gestione delle risorse umane è una materia che nasce negli Stati Uniti d’America e riguarda dunque la gestione del personale in un’azienda o in un’organizzazione. Ma cosa fa l’addetto alle risorse umane nella pratica? Tra i primi compiti di un addetto alle HR vi è la selezione del personale in base a specifiche job description precedentemente realizzati e successivamente alla validazione del fabbisogno di personale per l’azienda. Dall’assunzione del nuovo personale dipende il futuro dell’azienda anche da un punto di vista di efficienza organizzativa. Dopo avere selezionato il personale l’addetto alle risorse umane si preoccupa di inserire i neo-assunti accompagnandoli nel processo di esplorazione dell’azienda e comprensione del proprio ruolo, attraverso un vero e proprio tutoring.

Gestisce inoltre le pratiche amministrative del personale creando e definendo il contratto individuale del lavoratore. Un addetto alle risorse umane si preoccupa poi di monitorare le prestazioni del personale inserito al fine di ottimizzare le competenze dell’organizzazione; per questo motivo si occupa anche della valutazione delle prestazioni. In base agli specifici obiettivi aziendali progetta piani di formazioni individuali o di gruppo per tentare di migliorare la prestazione e i processi di lavoro. Da un punto di vista macroscopico gestisce le relazioni sindacali. Qual è in definitiva l’obiettivo del responsabile delle risorse umane? Far emergere l’intelligenza collettiva ed essere portavoce dei requisiti che lui stesso cerca nelle risorse: passione, efficienza, coraggio e ambizione.

Se le risorse umane si trovano a gestire un’azienda grande e strutturata, dovranno occuparsi anche del coordinamento del Responsabile della Selezione, del Responsabile della Formazione, del Responsabile Compensation & Benefit, del Responsabile Relazioni Industriali, dei Responsabili della gestione delle Risorse Umane nelle Unità di Business.

Negli ultimi anni si è poi aggiunto un altro importante compito per i responsabili delle risorse umane: il talent management. Questo consiste, letteralmente, nell’acquisizione, sviluppo e gestione dei talenti, cioè del personale qualificato e con un profilo di alto valore per l’azienda. Individuati questi talenti, il compito principale è quello della formazione e dell’incentivazione all’interno dell’organizzazione. L’importanza dei talent management all’interno delle aziende si manifesta anche in maniera strategica, con piani a lungo termine correlati ovviamente agli obiettivi aziendali. Viene molto spesso definito talent management 4.0 perché si inserisce nel contesto della cosiddetta quarta rivoluzione industriale e nell’era della digital trasformation: una vera e propria guerra alla ricerca dei talenti. Il Talent Management oggi è più che mai strategico per la competitività delle aziende, il cui principale obiettivo è attrarre e trattenere i talenti migliori.

Qual è il maggior problema da risolvere nel campo Talent Management? Di certo il cosiddetto digital skills gap, cioè la carenza di competenze digitali disponibili minori rispetto a quelle richieste oggi dal mercato del lavoro. Questo problema ha raggiunto oggi una grande importanza anche all’interno dell’Agenda del World Economic Forum e della Commissione Europea. Già dal 2016 l’Europa ha creato una coalizione proprio con l’obiettivo di ridurre il digital skill gap ad ogni livello, lavorativo specialistico ma anche personale.

Come affermato da Scott Keller e Mary Meaney, McKinsey senior partner e autori del saggio Leading Organization: «La Guerra dei Talenti non è mai finita I manager dovrebbero costantemente ripensare le modalità con le quali le loro aziende vogliono attrarre, motivare e trattenere i dipendenti».

PR