Immigrazione, Salvini: “In hotspot Lampedusa garantire condizioni umane”

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – “Attualmente all’interno dell’hotspot ci sono 550 ospiti, ma il numero varia continuamente. Arrivare a 1.500 persone significa non poter garantire condizioni umane: se in una stanza da tre persone ne metti dentro trenta è un problema enorme”.

Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini, a margine della visita all’hotspot di Lampedusa. “Un paese civile deve offrire degna accoglienza a chi la merita e non lasciare le persone ammassate per terra sui materassi a 40 gradi – prosegue Salvini – dobbiamo concentrare i nostri aiuti su chi ha davvero bisogno e non spalancare le porte dell’Italia a migliaia di clandestini che non scappano da nessuna guerra”.

Per Salvini “è indegno non offrire degna accoglienza a chi fugge dalla guerra e spalancare le porte dell’Italia a migliaia di clandestini che non scappano dai conflitti e dalla fame. Vogliamo garantire il rispetto delle regole”. È vero che “rispetto agli anni scorsi gli incidenti sugli sbarchi non si verificano più”, ma “voglio ricordare che con i decreti sicurezza promossi dalla Lega e soppressi dalla Sinistra il numero dei morti era dimezzato. L’equazione è semplice: meno gente sbarca, meno gente muore”, conclude il leader del Carroccio.