In arrivo un decreto per limitare gli aumenti dei costi dell’energia, del gas e dei carburanti

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Mario_DraghiROMA – Oggi pomeriggio, dopo l’incontro a Villa Madama con i primi ministri di Spagna, Portogallo e Grecia, il premier Mario Draghi tornerà a riunire il Consiglio dei ministri, per varare un decreto per limitare gli aumenti dei costi dell’energia, del gas e dei carburanti. “Il governo – garantisce – è pronto, a disposizione, sta lavorando per aiutare imprese e famiglie in questo momento difficile” con provvedimenti “adeguati e sufficienti”, anche se “non è previsto uno scostamento di bilancio”.

Sarà comunque un primo intervento, in attesa di conoscere il quadro europeo: giovedì e venerdì della prossima settimana Draghi sarà al Consiglio Ue e l’incontro di venerdì mattina serve proprio a creare un asse dei Paesi del Mediterraneo per superare le resistenze dei “frugali” ad affrontare le difficoltà economiche a livello europeo. L’obiettivo è arrivare, in sede comunitaria, a un “tetto del prezzo del gas” e ad una separazione del prezzo dell’energia tra quella prodotta con il gas e quella generata da fonti rinnovabili. E’ questa per il governo la partita fondamentale (e difficile) per affrontare il problema dei costi senza essere costretti a ricorrere, ancora una volta, al debito.

Intanto però ci sono da affrontare le conseguenze della guerra e delle sanzioni sull’economia. Per il presidente del Consiglio non c’è in vista una “recessione” anche se è evidente un “rallentamento” della crescita, con “vari rischi” per il futuro. Anche per questo il governo ha deciso di anticipare il Def, che sarà approvato entro fine mese e consentirà di avere un quadro della situazione e di mettere in campo un programma di intervento. Comunque il messaggio che il premier manda agli italiani preoccupati è che “non è ancora il caso” di lanciare un allarme su eventuali razionamenti o economia di guerra.

“Noi dobbiamo prepararci a questa evenienza ma non è ancora il momento. Le mancanze di materie prime alimentari vanno affrontate esattamente come stiamo facendo sulle deficienze nell’approvvigionamento di gas: la diversificazione più rapida possibile, intervento sui prezzi, cercare di aiutare famiglie e imprese. Poi, se le cose dovessero continuare a peggiorare dovremo iniziare a entrare in una logica di razionamento”.