
Apriranno i saluti di Giuseppe Scialla, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, Raffaele Lettieri, Sindaco di Acerra, Milena Petrella, Assessore alla Pubblica Istruzione, Rosa Esca, Dirigente Scolastico Scuola secondaria statale di 1° grado “Gaetano Caporale”. Terranno l’incontro Tania Di Giuseppe, psicologa della Fondazione Patrizio Paoletti e responsabile del progetto Prefigurare il futuro, e Sandro Anella, docente della Fondazione.
Secondo l’ultimo rapporto dell’UNESCO, oltre il 30% degli studenti nel mondo è vittima di bullismo. 1 studente su 10 è vittima di cyberbullismo (il bullismo in rete). Con la pandemia COVID-19, i casi registrati sono in costante aumento (UNESCO 2021). In Italia secondo l’indagine ISTAT 2020, più del 50% dei ragazzi con età compresa tra gli 11 e i 17 anni riferisce di essere rimasto vittima di episodi offensivi, non rispettosi e violenti.
Ma quali sono le conseguenze di tutto ciò per i nostri ragazzi? Gli esperti concordano: chi è coinvolto in episodi di bullismo e di cyberbullismo ha maggiori probabilità di sviluppare difficoltà relazionali, di sentirsi depresso, solo, ansioso, di avere scarsa autostima e di sperimentare pensieri suicidi (Unicef 2021). Cosa fare, allora, per impedire questi gravi effetti? Siamo tutti coinvolti e ciascuno può fare la sua parte perché il bullismo nasce in un contesto relazionale e sociale. In qualche modo, è figlio di tutti. Siamo chiamati insieme, quindi, a rispondere alla domanda: “Qual è il mondo che vogliamo?”
I contenuti formativi proposti da Fondazione Patrizio Paoletti in questo appuntamento speciale, elaborati con RINED (l’istituto di Ricerca della Fondazione Paoletti), hanno proprio questo obiettivo. Sono gli adulti per primi, genitori, insegnanti ed educatori, a dover educare (ed educarsi) alla consapevolezza. Un mondo migliore è possibile. Dobbiamo solo allenarci a prefigurarlo.











