Ischia, Conte: “Non abbiamo fatto un condono”

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ISCHIA – Dopo la tragedia di Casamicciola, travolta da una frana, imperversa la polemica sul condono che venne varato per l’isola di Ischia nel 2018. Tra i primi a ricordare questo provvedimento (che uscì contenuto nel decreto per il ponte di Genova), a poche ore dalla tragedia di Ischia, è stato Angelo Bonelli, leader dei Verdi, che ha puntato il dito contro quel condono ricordando che, tra Casamicciola e Lacco Ameno, arrivarono 6mila richieste di sanatoria per un totale di 13mila abitanti (quindi uno su due, in media, lo avrebbe chiesto). Ieri Giuseppe Conte, presidente del consiglio all’epoca del provvedimento, si è difeso dicendo che non si trattò di un condono. E su di lui sono arrivate parole di sdegno.

A Ischia “c’era un grande impasse: richieste di condono per 27mila abitazioni, circa la metà delle 60mila abitazioni esistenti. Non abbiamo fatto un condono, abbiamo solo chiarito la procedura di semplificazione per dare risposte, esaminare quelle richieste. Ma non era permesso concedere sanatorie in caso di vincolo idrogeologico”, ha chiarito il leader del M5S intervistato da Lucia Annunziata a ‘Mezz’ora in più’. Quella di Ischia “è una tragedia – ha detto Conte – è un territorio violentato dal dissesto idrogeologico. Nel 2018 ho chiesto a Costa il ‘Proteggi Italia’, piano nazionale con uno stanziamento di 11 miliardi e mezzo da affidare alle Regioni. E’ stata spesa solo una piccolissima parte”.