Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2025, il film vede nel cast anche Laurent Lafitte, premiato con il César 2026 come Miglior Attore, insieme a Marina Foïs e Raphaël Personnaz. Klifa trae ispirazione dall’“affaire Bettencourt”, il celebre scandalo che coinvolse l’ereditiera del gruppo L’Oréal, accusata di essere stata manipolata da persone del suo entourage. Nel film, però, la cronaca lascia spazio a un dramma umano più ampio, che indaga potere, fragilità, lealtà e tradimento.
Il regista racconta di aver seguito il caso fin dall’inizio, spinto dal desiderio di capire cosa si celasse dietro la superficie mediatica. «Ho trovato una storia complessa e profondamente umana, una saga familiare piena di segreti e di una memoria sepolta», spiega Klifa, sottolineando come il film esplori anche il mondo delle grandi famiglie industriali francesi e il loro potere spesso costruito nell’ombra.
Una donna ricchissima, potente e brillante. Un fotografo ambizioso e imprevedibile. Un colpo di fulmine che sconvolge equilibri delicati. Un’ereditiera che desidera essere amata e un maggiordomo che osserva più di quanto lasci intendere. Segreti di famiglia, donazioni astronomiche e una guerra silenziosa in cui tutto è permesso.
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