La montagna tra natura, cultura e storia all’Acquario di Genova

incontro acquario 18 aprile

La montagna tra natura, cultura e storia: incontro all’Acquario di Genova Roberto Colombo con i suoi studenti racconta le lezioni svolte dalla Liguria a Cuba

GENOVA – Mercoledì 18 aprile alle ore 17 nell’Auditorium dell’Acquario di Genova avrà luogo il quindicesimo e ultimo incontro del ciclo “La montagna tra natura, cultura e storia”. Relatore sarà Roberto Colombo, insegnante di liceo, che presenterà l’iniziativa “Dai banchi di scuola ai sentieri di montagna – Una straordinaria avventura didattica”.

Il Prof. Colombo illustrerà il progetto “Studenti in quota”, giunto al decimo anno di attività: 199 giorni di cammino effettivo;124 studenti coinvolti, più una trentina di ospiti;oltre 3000 chilometri percorsi in Italia e in altri 7 stati; 168 vette conquistate (dai 672 metri del Monte Diamante ai 4554 metri della Punta Gnifetti, nel gruppo del Monte Rosa), alcune delle quali più di una volta e senza contare le cime minori.

Durante la conferenza presenterà il suo libro che racconta la storia del Gruppo Montagnardo Colombiano, i cui proventi sono integralmente destinati all’associazione “Oskar for Langtang“, impegnata nella raccolta di fondi in favore delle popolazioni del Nepal pesantemente colpite dal terremoto del 2015.

Verranno, inoltre, proiettate le immagini dello straordinario viaggio nella Sierra Maestra, a Cuba, lungo i sentieri della rivoluzione, realizzato durante l’inverno appena trascorso. Colombo e i suoi ragazzi sono stati tra i primi escursionisti al mondo a ripercorrere l’itinerario seguito dal Che, dal luogo esatto dello sbarco del Granma al Pico Turquino, la vetta più alta di Cuba.

Nell’occasione si parlerà della bellezza di condividere le emozioni che il contatto diretto con la natura regala indistintamente a grandi e piccini, giovani e adulti, docenti e discenti. E soprattutto i ragazzi racconteranno in prima persona quale antica idea di montagna e filosofia abbiano ri-trovato in queste camminate.

“Andare sui monti non è solo passeggiare o scalare – hanno raccontato i giovani. – E si impara tanto. Non è solo questione di paesaggi. Anche i professori possono imparare molto dalle gite in montagna con noi. Si può parlare di filosofia, di scuola, e si scoprono mondi veri, senza tempo, non mediati dall’affanno del virtuale. E con foto e libri abbiamo raccontato queste avventure, dai monti genovesi alle montagne in giro per il mondo”.