Musica

Ladytron, il ritorno che illumina l’elettronica: arriva “Paradises”

I Ladytron pubblicano “Paradises”, ottavo album in studio: un doppio disco visionario che unisce balearic-noir, elettronica art-pop e nuove energie creative

I Ladytron tornano a prendersi la scena. A distanza di oltre vent’anni dagli esordi e dopo due anni di tour internazionali, la band electro-pop pubblica oggi “Paradises”, un doppio album che ne ridefinisce identità e ambizioni. Sedici brani che condensano tutto ciò che il gruppo rappresenta: eleganza sintetica, pulsazioni da club, atmosfere noir e una scrittura che guarda avanti senza rinnegare le radici.

Il progetto nasce nel 2024 a Liverpool, in un clima che i membri descrivono come un vero ritorno a casa. Mira Aroyo racconta di aver voluto recuperare “quella sensazione divertente degli inizi”, mentre Daniel Hunt ha riportato nel processo creativo l’energia dei club underground che lo hanno formato. Il risultato è un album che vibra di libertà, intuizione e istinto.

Il primo brano composto, “A Death in London”, definisce subito il tono: un ritmo balearic-noir, marimba seducente e un’eleganza art-pop che attraversa tutto il disco. Seguono singoli come “Caught In The Blink of An Eye”, “I Believe In You”, “I See Red” e “Kingdom Undersea”, ognuno con una personalità distinta ma parte di un mosaico coerente e luminoso.

Per celebrare l’uscita, i Ladytron sono tornati sul palco della loro Liverpool, all’Arts Club Theatre, prima di proseguire con date a Newcastle e Manchester. Un assaggio del tour che li riporterà anche in Nord America.

Prodotto da Daniel Hunt e mixato da Jim Abbiss, già collaboratore storico e vincitore di un Grammy, “Paradises” è il lavoro più orientato alla dance dai tempi di Light & Magic e il salto più audace dai giorni di Witching Hour. Abbiss stesso ha definito le nuove tracce “sbalorditive”, lodandone varietà e freschezza.

Il disco è stato scritto e registrato tra il 2023 e il 2025, con sessioni tra Liverpool, San Paolo, Montrose, Dalston e i Dean Street Studios di Londra, gli stessi in cui Tony Visconti lavorò a Scary Monsters di Bowie. Un percorso nomade che ha alimentato la ricchezza sonora del progetto.

Nel frattempo, la band continua a parlare a nuove generazioni: il successo virale di “Seventeen” su TikTok e la presenza di “Destroy Everything You Touch” nella colonna sonora di Saltburn hanno riportato i Ladytron al centro della cultura pop contemporanea.

Con “Paradises”, Helen Marnie, Daniel Hunt e Mira Aroyo firmano il loro lavoro più maturo e visionario: un album che unisce tecnologia e romanticismo, pulsazioni dance e malinconia futurista. Un ritorno che non guarda al passato, ma apre nuovi orizzonti.

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Pubblicato da
Redazione L'Opinionista
Argomenti: album

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