
“Altro dato positivo: quello del Pil che dimostra come oramai l’Italia sia fuori dalla recessione e si avvii verso una risalita frutto di riforme che nei prossimi mesi daranno il via, assieme alle prossime già in cantiere, ad una ripresa ancora più ben strutturata”, sottolinea Colletti.
“Sono certo che le prossime iniziative, come quella del salario minimo che tutela i lavoratori ed aumenta la loro produttività, saranno un ulteriore cambio di rotta in un Paese dove si è creduto fin troppo che garantire i diritti volesse dire non puntare alla crescita. Alla faccia di chi per mesi ha gettato fango sul lavoro del Governo, ma che oggi non può dar contro alla verità dei numeri”, conclude Colletti.











