
“Avvicinare i ragazzi e le ragazze alla scienza e alla tecnologia è una componente importante della missione del servizio pubblico, in un Paese come il nostro in cui i laureati in materie scientifiche sono ancora pochi”, commenta Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi. “Voglio congratularmi con le due vincitrici, con la loro scuola e i loro insegnanti. Il programma Rob-O-Cod unisce competenze informatiche, spirito di squadra in un quadro di agonismo e divertimento. La gara è stata serrata ed è notevole che in finale abbia vinto una squadra femminile, anche per smentire i tanti stereotipi secondo cui informatica e robotica siano appannaggio dei maschi”.
Le sedici squadre, con la guida dei due tecnoconduttori Zero (Matteo Sintucci) e Uno (Silvia Lavarini), si sono sfidate su campi di gara ispirati a mondi fantastici, dal medioevale al post apocalittico, dalla fantascienza all’horror.
In ogni puntata i giovani robocoder programmano i loro robot che devono affrontare un percorso pieno di insidie ed ostacoli cercando di guadagnare il maggior numero di punti, i bitpoint necessari per decretare il vincitore di puntata. Ogni squadra ha a disposizione un tempo limitato per testare i campi gara e programmare le stringhe di coding adatte a superare gli ostacoli. Finita la fase di test, inizia la vera e propria gara con clamorosi e imprevedibili colpi di scena.
Le registrazioni delle gare sono state realizzate presso il Centro Rai di Torino poco prima del lockdown di marzo. ‘Rob-o-cod’, giunto alla seconda edizione, è una produzione originale Rai Ragazzi in collaborazione con il CRIT, Centro ricerche Innovazione Tecnologica Rai, con la regia di Andrea Apuzzo. Le due stagioni sono integralmente disponibili su Rai Play.











