Servono strumenti finanziari per le famiglie con minore capacità di spesa e la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, elevando il tetto da 5mila ad almeno 10mila euro. Sul fisco, la Confederazione propone di premiare gli incrementi di reddito di imprese personali e autonomi soggetti all’IRPEF, con un’imposta sostitutiva ridotta, ad esempio al 10%, collegata agli ISA. Per restituire liquidità alle imprese chiede l’abolizione dello split payment, che nel 2024 ha sottratto quasi 18 miliardi di disponibilità di cassa ai fornitori della PA, e la riduzione della ritenuta dell’11% sui bonifici edilizi. Tra le altre richieste, l’estensione della rottamazione quinquies, meno adempimenti e minori vincoli alle compensazioni fiscali. Sul lavoro, CNA sollecita la proroga della tassazione agevolata degli aumenti contrattuali e del lavoro notturno, festivo e a turni, nonché la detassazione e decontribuzione degli straordinari, salvaguardando i diritti pensionistici. Chiede inoltre di stabilizzare la maggiorazione della deduzione per i neoassunti, prorogare gli incentivi per giovani e donne e rilanciare l’apprendistato con tre anni di sgravio contributivo totale nelle imprese fino a nove dipendenti. Centrale anche utilizzare gli avanzi INAIL per rafforzare la prevenzione degli infortuni. La CNA auspica una manovra che concentri le risorse su poche priorità efficaci, offrendo alle piccole imprese certezze per investire, assumere e salvaguardare il patrimonio produttivo del Paese.
L'Opinionista® © since 2008 Giornale Online
Testata Reg. Trib. di Pescara n.08/08 dell'11/04/08 - Iscrizione al ROC n°17982 del 17/02/2009 - p.iva 01873660680
Pubblicità e servizi - Collaborazioni - Contatti - Redazione - Network -
Notizie del giorno -
Partners - App - RSS - Privacy - Cookie Policy
SOCIAL: Facebook - X - Instagram - LinkedIN - Youtube