Un centro d’arte e musica nei luoghi di Leonardo: il Mulino del Ronzone

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mulino del ronzone evento

A Vinci, in provincia di Firenze, sta nascendo il Mulino del Ronzone, Centro d’Arte e di Produzione Musicale di tipo residenziale. Già in buona parte ristrutturato, il Mulino del Ronzone è situato sui terreni che fino alla metà del 1800 sono appartenuti alla famiglia di Leonardo da Vinci, il genio fiorentino del Rinascimento, che proprio qui nacque 500 anni fa.

L’iniziativa si deve ad un gruppo di privati di Empoli che ha affidato la realizzazione di questo ambizioso progetto all’Associazione culturale Suonamdite Onlus che opera nel territorio empolese ormai da più di 10 anni con progetti scolastici e di musicoterapia.

Al Mulino del Ronzone l’Associazione, già dall’estate 2019, ha iniziato a organizzare brevi momenti di incontro tra artisti e rappresentanti delle comunità territoriali per far conoscere il luogo, le sue grandi potenzialità e ricchezze e quindi il progetto collegato.

Mario Costanzi, il portavoce/responsabile del progetto, ci ha gentilmente concesso un’intervista.

mulino del ronzone vista esterna

Come nasce il progetto Mulino del Ronzone?

Il progetto nasce quando alcuni privati di Empoli si sono rivolti a me come presidente dell’Associazione Suonamdite per capire in quale modo la struttura del Mulino del Ronzone in loro possesso poteva essere valorizzata oltre le normali prospettive di tipo turistico. Con l’Associazione eravamo da tempo alla ricerca di un luogo dove ampliare la nostra offerta di servizi ai musicisti oltre lo studio già funzionante ad Empoli, che negli ultimi anni aveva dovuto subire una riduzione degli spazi. Il Mulino presentava una serie di caratteristiche che subito hanno stuzzicato la nostra fantasia e progettualità: locali adatti alla realizzazione di un nuovo studio di produzione, una zona molto bella per la residenzialità già restaurata e resa funzionante, piccoli spazi altamente evocativi per eventi ed un contesto paesaggistico di rara bellezza. Così nell’inverno 2019 abbiamo iniziato a lavorarci, poi in estate i primi due o tre eventi; in questo 2020 l’allestimento ha subito forti rallentamenti ma non si è fermato ed ora stiamo quasi ultimando i lavori per lo studio. A questo link è possibile sostenere con una donazione il progetto bit.ly/Mulino_Vinci.

A chi è rivolto e con quale scopo?

Il Mulino così allestito e il progetto che è ad esso collegato si rivolgono innanzitutto ad artisti che desiderano passare un periodo di studio e lavoro in un luogo tranquillo e stimolante. Possono decidere di venire da soli o organizzarsi in un piccolo gruppo, magari per laboratori in stile co-working. La scelta che abbiamo fatto di dotare questo luogo di ambienti attrezzati per la produzione musicale avvantaggia poi in modo particolare proprio i musicisti, che hanno la formidabile opportunità di pianificare un periodo di lavoro di più giorni e trovare un luogo dove lavorare alla produzione senza limitazioni di tempo giornaliero, vivendo un clima “casalingo” in un luogo appartato e denso di evocazione, oltre che bello e riposante. Se a questo si aggiunge la possibilità anche per i musicisti della residenzialità, il gioco è fatto! Il luogo poi si presta bene, ed è nostra intenzione utilizzarlo anche in questo modo, a incontri di piccoli gruppi per letture, ritiri, piccole conferenze, oltre naturalmente a laboratori di ogni tipo.

Cosa ha portato ad accostare questo progetto a Vinci e al personaggio di Leonardo?

Il Mulino sorge sui terreni appartenuti per secoli alla famiglia di Leonardo da Vinci, almeno fino al 1850 circa e la sua casa natale è a circa 500 metri in linea d’aria. Qui tutto parla di lui chiaramente, ed è stato semplice sentirlo una delle principali fonti di ispirazione. Leonardo rappresenta un grande tentativo di sintesi tra arte e scienza, tra propensione al bello e spirito di conoscenza. Qui vorremmo proprio far incontrare ancora questi due mondi apparentemente lontani, ma che rappresentato aspetti fondamentali dell’esperienza umana che possono alimentarsi a vicenda e contribuire a far crescere l’umanità, come ha fatto Leonardo con la sua opera scientifica e artistica.

L’Associazione culturale Suonamidite Onlus opera nel territorio empolese da più di dieci anni. Quali sono i principali risultati ottenuti in questa decade e cosa si propone per il futuro?

Abbiamo tenuto aperto per anni un luogo dove bambini, ragazzi e adulti hanno trovato nella musica il modo di esprimersi, di crescere, di imparare e di dare qualcosa di sé. Mentre la possibilità di fruire degli spazi andava diminuendo ci siamo orientati “in uscita”, verso le scuole e le strutture di cura, dove alcuni dei nostri associati hanno lavorato per implementare progetti educativi e, attraverso la musica e l’arte, aiutare chi aveva bisogno di tenere più vivo possibile il contatto con la realtà, in particolare a causa di autismo e Alzheimer. È quello che ancora faremo in futuro; il Mulino sarà la nostra nuova casa, se ci aiuteranno i sostenitori che stiamo cercando in questo periodo attraverso anche la raccolta fondi visibile qui: bit.ly/Mulino_Vinci. In questa nuova casa abiterà l’arte, la scienza, ma soprattutto abiteranno le persone e i loro sogni, la loro voglia di esprimersi, di raccontarsi, e di farlo insieme.