
Sopravvivendo alla barbarie, da sempre “ha onorato la memoria di chi non è sopravvissuto, tra l’altro inaugurando il Memoriale della Shoah a Milano, o presiedendo il comitato delle ‘pietre d’inciampo'”, per celebrare la memoria di ogni persona deportata dinanzi alle loro abitazioni. Masset ha ricordato inoltre come Liliana Segre ha scelto di testimoniare nelle scuole “per trasmettere le ore più buie della storia affinché non si ripetano più” e come “ha trovato il coraggio di combattere senza tregua l’intolleranza e l’indifferenza. La sua voce potente e il luminoso messaggio che trasmette sono insostituibili per inculcare alle giovani generazioni la forza di costruire un futuro di speranza”, ha detto il diplomatico francese.
Lodando il suo instancabile impegno, l’Ambasciatore ha anche ricordato che Liliana Segre è Presidente della Commissione antidiscriminazione, nonché il suo contributo in seno alla commissione per l’educazione e la cultura, e a quella per l’infanzia e l’adolescenza del Senato italiano. “La Sua voce deve esser udita oltre l’Italia, la Francia e l’Europa, essa risuona come un messaggio universale” ha concluso, portandole il “fraterno saluto” del Presidente Macron. Liliana Segre, in un ringraziamento molto commuovente, ha dedicato la sua Legione d’Onore alle “amiche francesi” con lei deportate.











