A Liliana Segre la Legion d’onore

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ROMA – La senatrice a vita Liliana Segre, nominata Cavaliere della Legione d’onore dal presidente francese Emmanuel Macron un anno fa, ha ricevuto oggi l’onorificenza, in una cerimonia a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma Durante la cerimonia, Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia, ha ripercorso l’esperienza umana della Segre che “deportata all’età di tredici anni assieme a suo padre e ai suoi nonni, confrontata alla brutalità inumana di un regime”, ha avuto la forza “di scegliere la speranza”, insieme al marito, Alfredo Belli Paci, partigiano.

Sopravvivendo alla barbarie, da sempre “ha onorato la memoria di chi non è sopravvissuto, tra l’altro inaugurando il Memoriale della Shoah a Milano, o presiedendo il comitato delle ‘pietre d’inciampo’”, per celebrare la memoria di ogni persona deportata dinanzi alle loro abitazioni. Masset ha ricordato inoltre come Liliana Segre ha scelto di testimoniare nelle scuole “per trasmettere le ore più buie della storia affinché non si ripetano più” e come “ha trovato il coraggio di combattere senza tregua l’intolleranza e l’indifferenza. La sua voce potente e il luminoso messaggio che trasmette sono insostituibili per inculcare alle giovani generazioni la forza di costruire un futuro di speranza”, ha detto il diplomatico francese.

Lodando il suo instancabile impegno, l’Ambasciatore ha anche ricordato che Liliana Segre è Presidente della Commissione antidiscriminazione, nonché il suo contributo in seno alla commissione per l’educazione e la cultura, e a quella per l’infanzia e l’adolescenza del Senato italiano. “La Sua voce deve esser udita oltre l’Italia, la Francia e l’Europa, essa risuona come un messaggio universale” ha concluso, portandole il “fraterno saluto” del Presidente Macron. Liliana Segre, in un ringraziamento molto commuovente, ha dedicato la sua Legione d’Onore alle “amiche francesi” con lei deportate.