Locazioni universitari: il calo della domanda fa diminuire i canoni

MILANO – Il mercato delle locazioni agli studenti ha subito gli effetti della pandemia: la chiusura degli atenei ha portato tanti fuori sede a risolvere i contratti di affitto. A partire da giugno e man mano che si definivano le linee guida per il rientro, le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete hanno registrato un incremento di richieste, pur restando ancora distanti dai livelli degli anni scorsi.

“Sono infatti numerose – afferma Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa – le facoltà universitarie che hanno optato per la didattica a distanza. La richiesta per immobili in affitto arriva soprattutto dagli studenti per i quali il corso di studio prevede lo svolgimento di attività di laboratorio, necessariamente da fare in presenza. Le caratteristiche dell’immobile richieste sono sempre la vicinanza alla facoltà universitaria, la presenza dei mezzi pubblici, un buon arredamento, la presenza del collegamento a Internet”.

Si registra un lievissimo aumento di richieste di monolocali per evitare la condivisione. Il posto letto singolo è preferito rispetto alla condivisione camera, quando le condizioni economiche lo consentono. “Al momento le nostre agenzie segnalano meno acquisti da parte dei genitori per i figli e in generale una minore domanda per investimento. La diminuzione degli studenti e dei lavoratori fuori sede ha determinato una maggiore offerta di immobili in locazione e una conseguente revisione verso il basso dei canoni”, conclude Megliola.