Lotteria degli scontrini: come funziona, cosa si vince

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L’11 marzo ci sarà la prima estrazione: verranno distribuiti premi da 100 mila euro a 10 acquirenti e da 20 mila a 10 esercenti

ROMA – Ha preso il via solo da pochi giorni ed é già tempo di bilanci per la “Lotteria degli scontrini“, la lotteria virtuale gratuita pensata dal Governo per limitare i pagamenti contanti e come incentivo alla lotta all’evasione fiscale. Dal 1° febbraio l’acquisti di beni e servizi di almeno 1 euro pagati presso gli esercenti aderenti all’iniziativa con strumenti elettronici (carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata) possono generare biglietti virtuali validi per partecipare all’estrazione.

Come funziona la lotteria

Per partecipare è necessario scaricare il codice lotteria attraverso il portale appositamente predisposto (www.lotteriadegliscontrini.gov.it): il codice, che può essere stampato o salvato su dispositivo mobile (smartphone o tablet), deve essere mostrato o comunicato all’esercente al momento dell’acquisto, prima dell’emissione dello scontrino elettronico.  Per ogni euro speso si ha diritto a un biglietto virtuale.

La lotteria prevede premi su base mensilesia per chi compra sia per chi vende: la prima estrazione ci sarà l’11 marzo e distribuirà premi da 100 mila euro a 10 acquirenti e da 20 mila a 10 esercenti, a fronte di scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria dal 1 al 28 febbraio. Da giugno si aggiungeranno le estrazioni settimanali che distribuiranno ogni settimana 15 premi da 25.000 euro per chi compra e 15 premi da 5.000 euro per chi vende.

Limitazioni all’accesso

Ci sono, però, tante limitazioni all’accesso alla lotteria. L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, precisato che non consentono di parteciparvi gli acquisti effettuati in contanti o di importo inferiore a un euro, quello effettuati online, quelli destinati all’esercizio di attività di impresa, arte o professione. Nella fase di avvio della lotteria, sono esclusi gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche, quelli per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio se effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari), quelli per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale. Fuori anche i biglietti del cinema, del teatro e del museo, le spedizioni postali, le spese dal benzinaio e le spese di parcheggio (salvo che non sia diversamente stabilito) per i quali non è prevista certificazione fiscale tramite memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, gli acquisti effettuati con una gift card,  ticket restaurant e alle altre tipologie di buoni pasto.

La lotteria degli scontrini pare, inoltre, portare agli imprenditori parecchie preoccupazioni. Innanzitutto, agli esercenti é richiesto di  mettersi in condizione di poter effettuare la registrazione del codice a barre. E questo, oltreché essere ulteriore impegno a cui doversi adeguare, rappresenta anche un problema di costi, quantificabili nel dover aggiornare i registratori telematici e acquistare i lettori ottici per la lettura del codice lotteria: una spesa ritenuta da molti inopportuna in un momento storico in cui le piccole e medie imprese si trovano già a dover convivere con le difficoltà finanziarie legate al calo dei consumi. Per non parlare degli esercenti costretti ad osservare chiusure e limitazioni nel rispetto delle norme di contenimento del contagio da Covid-19.

Non va, poi, sottovalutato che molte aziende non dispongono di una connessione telematica adeguata, che in alcune zone la connessione internet si interrompe o é del tutto assente e che, quindi, mettersi al passo comporterebbe un danno. É vero che si potrebbe ovviare a tutti i problemi caricando manualmente il codice lotteria ma é altrettanto vero che ciò chiederebbe tempo portando, forse, molti a rinunciarci.