
E’ quanto afferma in una nota Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati. “Una griglia ancora parziale, che andrà completata dal prossimo anno – aggiunge Boldrini – con l’introduzione degli altri indicatori Bes, ma che finalmente permette di cominciare a superare la ‘dittatura’ del Pil – e del suo rapporto col deficit – finora assunto come metro esclusivo per giudicare il grado di sviluppo dell’Italia. Così si potrà valutare in modo più completo ciò che migliora realmente la vita dei cittadini”.
“L’innovazione – sostiene la presidente della Camera – è prevista da una legge di iniziativa parlamentare e sono contenta di aver contribuito a sostenerne l’iter. Ora è importante che entri in funzione anche l’altro nuovo strumento recentemente varato dal Parlamento: il bilancio di genere, per valutare il diverso impatto delle politiche economiche sulle donne e sugli uomini, in termini di denaro, servizi, tempo e lavoro non retribuito. L’imminente adozione della relativa metodologia – conclude Boldrini – ci consentirà dal prossimo anno di capire se la società italiana sarà diventata un po’ più amica delle donne”.











