“Presenteremo perciò un emendamento alla legge di bilancio – aggiunge – non per eliminare l’aumento dell’aliquota al 26% sugli affitti brevi per chi usa piattaforme, ma per finanziare con quelle risorse l’introduzione di una cedolare secca al 15% sui contratti a canone libero, mantenendo invariato il 10% per i contratti a canone concordato. Ricordo che la cedolare secca sugli affitti fu introdotta proprio con lo scopo di agevolare i proprietari di casa a mettere i loro alloggi in affitto a lungo termine. In questo caso non ci sarebbe nessuna penalizzazione verso i proprietari di casa ma un incentivo a contribuire all’emergenza abitativa nelle nostre città”.
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