Manuela Gostner racconta la sua 24 ore di Le Mans

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Manuela ha partecipato alla gara con la line up tutta femminile “Iron Dames” del team Kessel Racing, ottenendo il 9° posto nella categoria GTE-Am

TREVISO – Per la prima volta nella storia, tre ragazze a bordo di una Ferrari hanno portato a termine la 24h di Le Mans, la leggendaria quanto dura gara endurance, ambita dai piloti di tutto il mondo.

Tra queste, nell’unico team femminile, spicca la presenza di Manuela Gostner, mamma e terza pilotessa italiana a scendere in pista sul circuito Le Sarthe dopo ben quarant’anni dalle due campionesse pioniere nella storia dell’automobilismo, Anna Cambiaghi e Lella Lombardi.

Insieme alle sue compagne, Michelle Gatting, danese e Rahel Frey, svizzera, Manuela ha formato la line up interamente al femminile di Kessel Racing, denominata “Iron Dames”, un progetto che si è affermato grazie alla determinazione e al sogno di Deborah Mayer, anch’essa donna pilota, e supportato dalla Commissione FIA Women in Motorsport.

Con grande concentrazione, forza e professionalità, Manuela e le sue compagne hanno affrontato la prestigiosa gara in modo impeccabile, portando la propria auto fino alla bandiera a scacchi e terminando in P9, un ottimo piazzamento che soddisfa in pieno i sogni e le aspettative pre gara.

“La 24h di Le Mans non è paragonabile a nessun’altra gara in cui un pilota possa competere” racconta Manuela Gostner. “Il circuito è unico al mondo caratterizzato da curve speciali che non si possono trovare in nessun altro tracciato. Non c’è spazio di errore e non ci si può rilassare nemmeno un attimo, neppure sui rettilinei. Le auto in gara sono 62 e di 4 diverse categorie. Noi con la GTE-Am siamo la categoria più “lenta” e quindi dobbiamo prestare massima e continua attenzione a tutte le auto che ci sorpassano e che ci passano vicino. La concentrazione deve sempre essere al massimo così come la tensione. Il tempo è quasi nullo persino per respirare”.

I numeri della gara, che coinvolgono Manuela e il suo team, sono impressionanti e ne determinano la grandiosità e l’importanza: 2050 litri di carburante consumati, 60 pneumatici, 11 pit stop, 252.500 spettatori, 24 ore di guida. Manuela ha affrontato ben 3 doppi stint per un totale di 6 ore e 16 minuti di guida e di pura concentrazione.

“All’inizio della settimana di preparazione mi sentivo in forte soggezione: quando sei a Le Mans ti rendi veramente conto che tutto ciò che avevi sentito e che ti avevano detto su quella gara è reale. Essere parte di una gara che ha fatto la storia ed è considerata un mito può diventare davvero un peso e all’inizio ha condizionato il mio modo libero di guidare” continua Manuela Gostner. “Nelle prove libere mi è capitato di perdere l’auto e andare fuori pista. In quei momenti è difficile rientrare nel flow e recuperare velocemente la fiducia. Poi però ho capito che più mi autoconvincevo delle mie capacità di spingere al massimo, più mi sentivo a mio agio e riuscivo a essere la vera protagonista di ciò che stavo vivendo. Con questo spirito io e le mie compagne siamo riuscite davvero a imporci sulla gara, senza nessuna penalità, nessun errore. Siamo molto orgogliose della nostra performance”.

Un risultato davvero eccezionale che deriva da grande impegno e preparazione e anche dal piano preciso messo in atto durante la gara e anche tra uno stint e l’altro.

“Dopo tante ore di guida, evitare gli errori è davvero difficile. Per questo motivo, l’obiettivo principale dopo il turno di guida è recuperare energie” spiega Manuela Gostner. “La prima attività quando si ritorna nei box dopo lo stint è cambiarsi: ho cambiato 3 tute durante la gara e altrettanti sotto tuta. In seguito ci si deve sottoporre a una breve seduta dal fisioterapista per farsi togliere la tensione. Un passaggio veloce con l’ingegnere per avere commenti sulle proprie performance e poi subito a mangiare il piatto dell’atleta, pasta in bianco e zucchine cotte. Obiettivo ultimo e importantissimo è dormire fino a 45 minuti prima del prossimo turno. Durante tutte le 24 ore non ho mai saputo come stesse andando la gara. Si deve rimanere concentrati su sé stessi e sulle proprie performace. Sapere i dettagli degli altri piloti potrebbe deconcentrare e anche modificare il proprio stato d’animo”.

Prossimo appuntamento in pista per Manuela Gostner sarà a Barcellona, dal 19 al 21 luglio, per la tappa spagnola dell’European Le Mans Series, in cui la pilotessa italiana gareggerà con il suo team femminile.