Mario Draghi, da oggi nuovo giro di consultazioni: forse al Quirinale per sciogliere la riserva tra il 9 e il 10

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Mario_DraghiROMA – Un giorno e mezzo di stacco nella riservatissima villa in Umbria e poi Mario Draghi (foto) riprenderà le consultazioni per provare a dare un nuovo governo all’Italia. Finito sabato il primo giro, oggi si entra nel vivo con il secondo round. L’ultimo, probabilmente. Obiettivo: far incastrare tutti i tasselli di una nuova allargatissima maggioranza (dal Pd e Leu fino all’inaspettata Lega, dal M5s a Forza Italia), salire al Quirinale con il puzzle finito e sciogliere la riserva dell’incarico ricevuto il 3 febbraio.

Stamane Mario Draghi ha lasciato la sua abitazione a Città della Pieve. Nel casolare immerso nella quiete della campagna dell’Umbria, il presidente del Consiglio incaricato ha trascorso il weekend, probabilmente impegnato a mettere a punto gli ultimi particolari in vista dei confronti decisivi per formare il nuovo Governo. Al presidente Mattarella, Draghi potrebbe riferire mercoledì 10 o addirittura la sera prima, dopo i colloqui con i partiti.

Nella migliore delle scalette, il successore di Giuseppe Conte e la sua squadra potrebbero giurare entro venerdì 12, mentre la fiducia del Parlamento potrebbe anche arrivare la settimana successiva, dopo il 14 febbraio. In ogni caso, secondo la prassi dell’alternanza, il primo voto dovrebbe essere al Senato. Ma dovrebbe decidere la conferenza dei capigruppo, in base anche a valutazioni politiche.