“Lavorare all’estero per i nostri giovani, è una grande opportunità di crescita umana e professionale e deve essere una scelta libera, non un obbligo di fatto. Se – dopo un percorso formativo in Italia – si è costretti a lasciare il territorio nazionale per mancanza di occupazione o di soddisfacenti prospettive e, soprattutto, una volta acquisite preziose conoscenze ed esperienze, non si riesce più a tornare, si è di fronte a una patologia, alla quale bisogna porre rimedio. Quando non si riesce a riportare nel nostro Paese professionalità, esperienze, risorse umane, è l’intera comunità che viene impoverita. Sono certo che l’iniziativa odierna rappresenti una preziosa occasione di discussione e di sollecitazione alla riflessione sul tema delle migrazioni e invio un sentito augurio di buon lavoro a tutti i partecipanti”, ha aggiunto il capo dello stato.
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