“La Comunità di Sant’Egidio – scrive il Capo dello Stato – si è fatta animatrice di incontri internazionali che, anno dopo anno, hanno inteso ravvivare lo ‘spirito di Assisi’ mentre le guerre, le diseguaglianze, la volontà di potenza e dominio facevano sentire sempre più il loro peso oppressivo sul corso della storia. Siamo riconoscenti per questo prezioso impegno”. E Mattarella prosegue nel suo messaggio a Sant’Egidio: “La forza delle religioni è importante. Possono usare, con il coraggio che viene dalle Fedi, dalla dimensione spirituale che alimenta la cultura, il pensiero, il cammino, l’azione. Sono l’esempio di come il dialogo, il rispetto della diversità, la solidarietà fanno crescere fiducia e alimentano coesione e sicurezza”.
“L’inerzia – sottolinea il Capo dello Stato – è ingiustificabile. Conflitti, ingiustizie, povertà, sopraffazioni sono prodotti umani. Gettare i semi della pace, sconfiggere i pregiudizi, ricostruire il diritto, equità, libertà dove sono stati calpestati è opera che, certamente, riguarda i governi e le istituzioni, ma nessuno è dispensato dal compiere la propria parte. Ciascuna donna, ciascun uomo può mettere in campo la propria passione, esercitare la propria responsabilità, per rendere possibili tratti di un mondo in pace”.
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